L’obesità rappresenta una patologia cronica multifattoriale, caratterizzata da alterazioni della regolazione energetica, infiammazione di basso grado, disbiosi intestinale e modificazioni della comunicazione tra intestino – sistema immunitario e sistema nervoso centrale.
Per secoli l’infiammazione è stata definita da quattro segnali classici:
rumor, tumors, calor, dolor (rossore, gonfiore, calore, dolore).
Oggi la Medicina moderna e di Precisione impone un confronto continuo con un nemico molto più insidioso che è la “meta-infiammazione”o infiammazione sistemica di basso grado (low grade inflammation).
Questo tipo di infiammazione non dà dolore, non arrossa la pelle, non dà febbre ma è “un incendio silenzioso” che divampa nelle cellule per anni e lega l’eccesso di grasso addominale alla rigidità delle arterie e al declino del filtro renale.
I dati piu recenti pubblicate dall’ISS, basati sulle rilevazioni del biennio 2023-2024 fotografano una situazione in cui l’eccesso di peso e una condizione diffusa che coinvolge quasi meta della popolazione adulta:
Il dato complessivo: si stima che circa il 43% degli adulti in Italia sia in eccesso ponderale.

• Sovrappeso vs Obesità: entrando nel dettaglio di questo 43%, il 33% risulta in condizione di sovrappeso, mentre il 10% e clinicamente obeso.
• Fasce a rischio: la prevalenza cresce all’aumentare dell’eta, e leggermente piu alta negli uomini rispetto alle donne e presenta un forte gradiente socioeconomico (e significativamente piu frequente tra chi ha un basso livello di istruzione o riferisce molte difficolta economiche) e geografico (i tassi sono visibilmente piu alti nelle Regioni del Sud e nelle Isole).
• Bambini: il problema inizia precocemente. Il sistema di sorveglianza pediatrica dell’ISS (OKkio alla SALUTE) segnala che circa 1 bambino italiano su 5 si trova in condizione di sovrappeso.
Approcci Farmacologici e Nutrigenomici di nuova generazione
Negli ultimi anni la gestione dell’obesita e del diabete tipo 2 si e evoluta grazie a nuove terapie mirate al controllo del metabolismo, della glicemia e dei meccanismi che regolano fame e sazieta.
La Biologia Molecolare, le Scienze Omiche (Farmacogenomica, Nutrigenomica, Epigenetica) e le nuove scoperte sulla tolleranza immunitaria hanno consentito una sempre piu diffusa applicazione terapeutica di nuovi Complessi Molecolari definiti biologici agonisti derivanti dalle biomolecole endogene gia in uso in Italia che consentono terapie personalizzate in base alle caratteristiche e alle esigenze dei pazienti con Obesita, Sindrome Cardio-Nefro-metabolica (CNMS) con vantaggi importanti sia per il paziente sia per la sostenibilita del Sistema Sanitario Nazionale ottenibili attraverso il corretto utilizzo del Complesso Molecolare Nutrigenomico denominato Osmeda® Diet • Advanced Diet For Obesity and Metabolic Syndrome che combina sicurezza ed efficacia per tutte le persone che convivono con l’obesita con effetti positivi che possono durare per lungo periodo.
Osmeda® Diet
Advanced Diet For Obesity and Metabolic Syndrome
Rappresenta la soluzione più avanzata di Medicina di Precisione quale approccio dieto terapeutico, di supporto sequenziale e di intervento nutrizionale sostitutivo in grado anche di mantenere i risultati positivi dopo farmacoterapie pregresse e di trattamenti effettuati con farmaci di sintesi quali:
• SGLT2 inibitori (gliflozine) sono farmaci antidiabetici di nuova generazione che riducono la glicemia bloccando il riassorbimento del glucosio nel rene facilitandone l’eliminazione con le urine. Sono potenzialmente utili per la protezione del rene e del cuore; infatti, apportano alcuni benefici riducendo il rischio di scompenso cardiaco e la progressione della malattia renale cronica. Tuttavia, tra gli effetti indesiderati delle gliflozine vengono segnalate alterazioni dei livelli ematici e del colesterolo, calo ponderale, incremento della glicosuria, aumentato effetto diuretico e rischio elevato di disidratazione e ipotensione.
• GLP-1 agonisti (incretine) sono farmaci di sintesi che mimano gli ormoni prodotti dall’intestino che non solo regolano la glicemia ma riducono il senso di fame e riducono il peso in pazienti selezionati. Gli agonisti del recettore GLP-1 (semaglutide, liraglutide, dulaglutide, tirzepatide) sono farmaci utilizzati per il diabete di tipo 2 e per l’obesita che mimano l’azione degli ormoni intestinali naturali (intestino-mimetici) ed aumentano la secrezione di insulino, glucosio dipendente, riducono il glucagone rallentano lo svuotamento gastrico e inducono sazieta portando un significativo calo ponderale. Come tutti i farmaci anche gli analoghi del GLP-1 e gli agonisti del GIP/GLP-1 hanno un profilo di sicurezza non ancora dimostrato e che richiede attenzione soprattutto per prescrizioni off-label poiché possono determinare effetti avversi gastrointestinali come vomito, diarrea, stipsi, nausea dolori addominali o piu raramente pancreatiti, ostruzioni intestinali, pressione bassa, calcoli renali ed emorroidi. Segnalate infin possibili degenerazioni maculari nei pazienti diabetici.
